
Dr. Daniele F. Millimaggi
Neurochirurgo Vertebrale

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Dr. Daniele F. Millimaggi
Neurochirurgo Vertebrale
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Sig. Brain







Duplice ernia cervicale
60 anni, segni di mielopatia cervicale: ipostenia agli arti superiori, parestesie persistenti e sensazione di scossa elettrica irradiata all’arto superiore destro.
All’esame clinico neurologico si evidenziano segni compatibili con sofferenza midollare cervicale.
La risonanza magnetica del rachide cervicale documenta una discopatia a livello C5-C6 e C6-C7 con osteofitosi retrosomaticam e con compressione midollare. Considerata la progressione del quadro neurologico, si è deciso per trattamento chirurgico mediante approccio cervicale anteriore su due livelli.
È stata eseguita discectomia C5-C6 e C6-C7 con decompressione delle strutture neurologiche e successiva fusione intersomatica mediante cage autobloccanti.
L’intervento, di pertinenza neurochirurgica, è stato eseguito con tecnica microchirurgica mini-invasiva, attraverso un’incisione cutanea di circa 2 cm, con accurata sutura estetica.
Il decorso post-operatorio è stato regolare.
A un mese dall’intervento il paziente presenta: Ripristino completo della forza all’arto superiore destro; Scomparsa delle parestesie; Assenza di segni clinici di mielopatia progressiva. Sta proseguendo il percorso fisioterapico e attualmente gode di ottime condizioni cliniche generali, con pieno recupero funzionale e risultato estetico eccellente.
Sig. Ian








Rotoscoliosi e ernia
58 anni, lombosciatalgia sinistra cronica, presente da circa un anno. La sintomatologia è prevalentemente da carico: peggiora in stazione eretta e durante la deambulazione, mentre a riposo notturno riferisce benessere. Nell’ultimo anno ha assunto quotidianamente farmaci antinfiammatori con scarso beneficio solo parziale e temporaneo.
Gli esami radiologici evidenziano: Rotoscoliosi lombare sinistro-convessa, Ipolordosi, Ernia discale L4-L5 destra
In considerazione della persistenza dei sintomi e della compromissione della qualità di vita, si è optato per un intervento chirurgico di decompressione delle strutture neurologiche mediante tecnica microchirurgica mini-invasiva. È stata eseguita un’artrodesi strumentata dei livelli L3-L4-L5-S1 associata a procedura TLIF a livello L4-L5. Il paziente è stato mobilizzato già in prima giornata post-operatoria, in assenza di deficit neurologici.
A un mese dall’intervento, fisioterapia, il signor Ian ha ripreso la sua vita quotidiana senza limitazioni funzionali e senza alterazioni della flessione del rachide lombare.
Il decorso clinico è stato regolare e il risultato funzionale pienamente soddisfacente.
Sig.ra Pina





Stenosi foraminale bilaterale
75 anni, storia di precedente intervento interspinoso eseguito in altra sede e portatrice di stimolatore vescicale.
La paziente lamentava da tempo cruralgia bilaterale, con dolore irradiato alla faccia anteriore delle cosce, progressivamente invalidante. Gli accertamenti radiologici hanno evidenziato una stenosi foraminale bilaterale a livello L3-L4 con vacuum discale, responsabile della compressione radicolare.
Considerata la pregressa chirurgia posteriore e la prevedibile presenza di importanti aderenze cicatriziali, si è scelto di evitare un nuovo accesso dallo stesso versante. È stata quindi programmata una procedura mini-invasiva con approccio laterale.
Si è eseguita una XLIF laterale stand alone a livello L3-L4, stabilizzata con due viti, con decompressione indiretta dei forami e ripristino dell’altezza discale.
Il decorso post-operatorio è stato regolare.
La paziente ha iniziato la fisioterapia a 15 giorni dall’intervento e riferisce attualmente pieno benessere, con regressione della sintomatologia dolorosa e netto miglioramento della qualità di vita.









Sig. Roger
Scoliosi e doppia stenosi
Uomo 70 anni, autista di camion, dolore lombare insorto da circa due mesi, associato a sciatalgia bilaterale e progressiva debolezza agli arti inferiori.
La sintomatologia, inizialmente intermittente, è divenuta rapidamente invalidante, con difficoltà nella deambulazione e nella gestione delle normali attività quotidiane.
Gli accertamenti strumentali hanno evidenziato un quadro degenerativo multisegmentario del rachide lombare con instabilità e compressione delle strutture neurologiche.
Trattamento chirurgico combinato mini-invasivo, che ha previsto: Artrodesi strumentata L2-S1, TLIF L4-L5; XLIF L3-L4. Al controllo clinico a 40 giorni dall’intervento il paziente riferisce: Completa risoluzione del dolore lombare; Scomparsa della sciatalgia bilaterale; Deambulazione autonoma; Assenza di deficit neurologici. Prosegue con costanza gli esercizi di fisioterapia. Attualmente la qualità di vita è ottimale, con recupero funzionale pienamente soddisfacente rispetto alla condizione pre-operatoria.




Sig.ra Antonia
Scoliosi Degenerativa
Donna di 70 anni. Lombalgia ingravescente. Difficoltà nella deambulazione.
Procedura percutanea.
Durata intervento 55 minuti. Perdite ematiche irrilevanti. Mobilizzazione, in assenza di sintomi, in prima giornata. Dimissione in seconda giornata.










Sig. Dominic
Frattura post-traumatica
Brutto politrauma della strada con frattura a scoppio di L3 e lussazione con coinvolgimento del canale vertebrale. Il pz. arrivava in Pronto Soccorso con deficit completo del movimento del piede dx e disestesie intense. Intervento chirurgico d'emergenza di decompressione L3-L4, riduzione della lussazione e stabilizzazione L1-L5. Il paziente dopo un anno dall'intervento e diversi cicli di fisioterpia, presenta solo uno sfumato deficit della flessione dorsale del piede dx.







Sig.ra Victoria
Ernia discale L4-L5 con micro-instabilità
Lombosciatalgia destra invalidante. Intensa lombalgia durante i passaggi posturali e la marcia. Attenuazione sintomatologica se a letto. In RMN evidenza di ernia discale espulsa L4-L5 destra con micro-instabilità (versamento inter-articolare). Intervento mini-invasivo di microdiscectomia e fissaggio trans-articolare. Regressione del dolore immediata. Ripresa della quotidianità dopo massimo 15 giorni. Ottimo risultato estetico.











Sig. Giordano
Recidiva ernia del disco
Intensa lombosciatalgia dopo un anno da asportazione ernia del disco L4-L5 dx e insorgenza di pesantezza alle gambe. Da una RMN pre-operatoria evidenza di recidiva di ernia del disco L4-L5 dx, stenosi L3-L4 e micro-instabilità vertebrale. Eseguito intervento di microdiscectomia L4-L5 con divaricatore tubulare, stabilizzazione L3-L5 percutanea con decompressione indiretta e TLIF L4-L5.




Sig. Quentin
Ernia del disco C2-C3
Disestesie arto inferiore dx con algie crampiformi. Contestuale comparsa di rigidità dell’emisoma dx. PESS: “sofferenza piramidale dx”; RM cervicale: manifestazioni spondiloartrosiche in C2-C3 con discomalacia ed ernia. Intervento chirurgico di discectomia cervicale C2-C3 per via anteriore e posizionamento di cage intersomatica C2-C3.









Sig.ra Cinzia
Frattura C2 con ematoma epidurale
Politrauma da caduta.
Frattura plurilineare del soma di C2 estesa alle faccette articolari bilateralmente e alla lamina di sinistra con raccolta ematica epidurale laterale sinistra, estesa dal margine inferiore di C3 al margine superiore di D1.
Intervento chirurgico di decompressione cervicale C3-C6 con evacuazione di ematoma epidurale, sintesi C1-C3 per via posteriore (HARMS).